Guida · Cosa fa ChatGPT dei tuoi dati
Come disattivare l'addestramento su ChatGPT (e perché non basta)
Per disattivare l’addestramento su ChatGPT: apri le Impostazioni del tuo account, vai su Controlli dati (o Gestione dati) e disattiva l’opzione che consente di usare le tue conversazioni per migliorare i modelli. È fatta in pochi secondi. Ma attenzione: questa impostazione riduce un uso dei dati, non impedisce che il testo esca comunque dal tuo dispositivo.
Questa guida fa parte del cluster cosa fa ChatGPT dei tuoi dati. Ti mostra come disattivare l’addestramento dei dati su ChatGPT passo per passo e — cosa altrettanto importante — cosa questa scelta protegge davvero e cosa lascia scoperto.
Risposta rapida
- Dove: Impostazioni → Controlli dati → disattiva “Migliora il modello per tutti” (o voce equivalente).
- Cosa disattiva: l’uso delle tue future conversazioni per addestrare i modelli.
- Cosa NON disattiva: la trasmissione del testo ai server e la sua eventuale conservazione temporanea.
- Nei piani Business/Enterprise: l’esclusione dall’addestramento è già predefinita per contratto.
- La difesa vera: ridurre o mascherare i dati identificativi prima di inviarli.
Come disattivare l’addestramento, passo per passo
I nomi delle voci possono cambiare nel tempo, quindi conviene sempre verificare le pagine ufficiali di OpenAI. Lo schema, però, è stabile.
Da browser (web)
- Accedi a ChatGPT e clicca sul tuo nome/avatar in basso a sinistra.
- Apri Impostazioni.
- Vai alla sezione Controlli dati (in alcune interfacce “Gestione dati”).
- Individua l’opzione che consente di migliorare il modello con le tue conversazioni e disattivala.
- Conferma. Da quel momento le nuove conversazioni non dovrebbero essere usate per l’addestramento.
Da app (Android e iOS)
Il percorso è analogo: tocca il tuo profilo, entra nelle Impostazioni dell’account, cerca la sezione dedicata ai controlli dei dati e disattiva l’opzione di miglioramento dei modelli. La modifica vale per l’account, quindi si riflette anche sul web.
Nei piani aziendali
Se usi ChatGPT Business, Enterprise o Edu, per impostazione predefinita i tuoi contenuti non vengono usati per l’addestramento: l’esclusione è contrattuale e non richiede l’azione manuale del singolo utente. Lo stesso vale, di norma, per i dati inviati tramite API.
Cosa disattiva davvero (e cosa no)
Qui sta il punto che quasi nessuna guida spiega con onestà. Disattivare l’addestramento agisce su un solo anello della catena.
| Aspetto | Con addestramento disattivato |
|---|---|
| Uso per addestrare i modelli | Sì, ridotto (per le nuove chat) |
| Trasmissione del testo ai server | Avviene comunque |
| Conservazione temporanea | Può avvenire (sicurezza, moderazione, obblighi legali) |
| Accesso di personale autorizzato in casi previsti | Non escluso |
In sintesi: l’opt-out limita un uso dei dati, non la loro uscita. Il testo che incolli — con nomi, codici fiscali, IBAN dei tuoi clienti — lascia comunque il tuo dispositivo e viene elaborato sui server dell’AI. Anche i dati che hanno già contribuito ad addestrare un modello sono tecnicamente difficili da rimuovere a posteriori. Lo stesso vale, con impostazioni diverse, per gli altri assistenti come Claude e Gemini.
I dati escono comunque: perché conta
Immagina di incollare una lettera al cliente per farla riformulare. Anche con l’addestramento disattivato, quella lettera viene inviata così com’è. Per un professionista tenuto al segreto ( art. 622 c.p. ) o per un’azienda che tratta dati personali, il rischio non è solo l’addestramento: è la trasmissione stessa di informazioni riconducibili a una persona verso un servizio esterno.
Il principio di minimizzazione dei dati ( GDPR art. 5(1)(c) ) indica la strada: trattare solo i dati necessari allo scopo. Se all’AI serve la struttura di una lettera, non le serve il nome reale del destinatario. La conformità resta responsabilità del titolare del trattamento; ridurre a monte ciò che invii è però il modo più concreto per abbassare l’esposizione.
La difesa a monte: mascherare prima dell’invio
La logica è semplice: se l’AI non riceve mai il dato reale, non può né usarlo per l’addestramento né conservarlo. Invece di affidarti solo a un’impostazione lato fornitore, agisci sul testo prima che parta — e vale per qualunque motore, non solo per ChatGPT.
Puoi riscrivere questo sollecito in tono più formale? "Gentile Mario Rossi, la fattura n. 214 intestata a Mario Rossi (CF RSSMRA80A01H501U) risulta insoluta. La preghiamo di saldare sull'IBAN IT60X0542811101000000123456. Recapito: Via Verdi 12, 20121 Milano."
Puoi riscrivere questo sollecito in tono più formale? "Gentile [NOME_1], la fattura n. [DOC_1] intestata a [NOME_1] (CF [CF_1]) risulta insoluta. La preghiamo di saldare sull'IBAN [IBAN_1]. Recapito: [INDIRIZZO_1]."
Il testo a destra è ancora perfettamente comprensibile: qualunque assistente — ChatGPT, Claude o Gemini — può riformulare il sollecito senza problemi. Ma non contiene più chi è il destinatario, il suo codice fiscale né l’IBAN. Che l’addestramento sia attivo o meno, l’AI non riceve mai i dati reali. Quando ti serve, reintegri i nomi nella risposta sul tuo dispositivo.
Questo approccio funziona con qualsiasi assistente — ChatGPT, Claude, Gemini — perché non dipende dalle impostazioni di un singolo fornitore, ma da ciò che decidi tu di far uscire.
Automatizzare la minimizzazione con uno strumento locale
Mascherare a mano ogni nome, CF e IBAN a ogni richiesta è lento e un errore è sempre in agguato — un codice fiscale in una nota, un nome in una tabella. È qui che uno strumento di supporto aiuta: PrivActa riconosce automaticamente nomi, codici fiscali, IBAN, partite IVA e indirizzi italiani e li sostituisce con segnaposto coerenti, sul dispositivo, prima dell’invio — che tu usi ChatGPT, Claude, Gemini o qualunque altro motore di AI generativa. L’elaborazione avviene in locale: il documento originale non esce mai dal tuo computer, e nessun dato transita da server intermedi.
Non sostituisce il tuo giudizio — resta buona pratica ricontrollare il risultato — ma trasforma un passaggio manuale ripetitivo in un controllo di pochi secondi. Se lavori con documenti di clienti o pazienti ogni giorno, scopri come funziona PrivActa; se gestisci un team o uno studio, valuta come governare l’uso dell’AI in azienda senza vietarla.
Prova PrivActa sui tuoi file: maschera nomi, codici fiscali e IBAN prima di usarli con l’AI, con l’elaborazione che resta sul tuo dispositivo. Scarica PrivActa e rendi la minimizzazione un’abitudine, non un’eccezione.
Per il metodo completo, leggi la pillar cosa fa ChatGPT dei tuoi dati e la guida gemella su se e quando ChatGPT usa i tuoi dati per l’addestramento.
Domande frequenti
Come si disattiva l'addestramento su ChatGPT?
Da web, apri il tuo profilo, vai in Impostazioni, poi Controlli dati (o Gestione dati) e disattiva l'opzione che consente di migliorare i modelli con le tue conversazioni. Su app Android e iOS il percorso è analogo, all'interno delle impostazioni dell'account. Nei piani Business ed Enterprise l'esclusione dall'addestramento è predefinita per contratto.
Disattivare l'addestramento impedisce a OpenAI di conservare le mie chat?
No. Anche con l'addestramento disattivato le conversazioni possono essere conservate per un periodo, ad esempio per finalità di sicurezza, moderazione e obblighi legali. Disattivare l'addestramento incide su un uso dei dati, non sulla loro trasmissione né sulla loro conservazione.
Se disattivo l'addestramento, i miei dati sono al sicuro?
Non del tutto. L'opzione riduce un rischio specifico, ma il testo che invii esce comunque dal tuo dispositivo e viene elaborato su server esterni. La difesa più efficace è a monte: ridurre o mascherare i dati identificativi prima dell'invio, così ciò che esce non contiene informazioni riconducibili a una persona.
Perdo lo storico delle conversazioni se disattivo l'addestramento?
Dipende dall'impostazione che scegli. Alcune modalità che escludono l'uso per l'addestramento disattivano anche la cronologia o conservano le chat per un periodo ridotto. Verifica la descrizione dell'opzione nelle impostazioni: il comportamento può cambiare nel tempo.
Vale anche per Claude e Gemini disattivare l'addestramento?
Ogni fornitore ha impostazioni proprie e condizioni diverse, ma il principio è identico: l'opt-out limita un uso dei dati, non ne impedisce la trasmissione. Per questo il metodo che funziona con qualsiasi AI è minimizzare a monte ciò che invii.